L’impianto mobile XPRESS 2500 al lavoro per completare l’autostrada Salerno-Reggio Calabria

Completare l’Autostrada Salerno-Reggio Calabria entro la fine del 2016. Questa la scommessa del Governo Italiano, scommessa a cui Marini S.p.A., assieme con la società Bulfaro S.p.a., partecipa, con il suo ultimo e più innovativo impianto mobile discontinuo per conglomerato bituminoso, l’XPRESS.

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Macrolotto 3.2, tratta Laino Borgo – Campotenese, 40 km di autostrada, a più di 800 m s.l.m., che percorrono l’appennino calabro in mezzo al Parco Nazionale del Pollino, una delle tratte più critiche nell’ambito della Salerno – Reggio Calabria.

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È qui che la Bulfaro S.p.a., più di 100 dipendenti con sede a Senise, in Basilicata, che da oltre 35 anni opera con successo e serietà nel campo delle infrastrutture, pubbliche e private, ha accettato la sfida di completare in meno di un anno la realizzazione dell’intero manto stradale per conto della società CMB Ghella.

E per farlo ha scelto di affidarsi a Marini S.p.A., e al suo XPRESS 2500, un impianto per conglomerato bituminoso che, grazie alle sue caratteristiche di elevata mobilità, senza rinunciare a nessuna delle peculiarità di un impianto stazionario, rappresentava la soluzione ideale per affrontare una sfida di questo tipo.

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Formato da gruppi funzionali tutti completamente carrellati (un trailer per i pre-dosatori, uno per l’essiccatore, uno per il filtro, uno per l’intera torre di mescolazione compreso l’elevatore degli inerti “caldi”), l’XPRESS vede il suo tratto distintivo nella possibilità di installare nel sito di destinazione tutte le parti dell’impianto senza l’utilizzo di gru. Tutti i moduli sono infatti completamente auto-montanti, compresa l’intera torre di mescolazione. Questa infatti, vero fulcro di tutto l’impianto, prevede l’elevazione del piano di mescolazione grazie ad un sistema di martinetti idraulici, ed il posizionamento del vaglio, che in condizioni di trasporto viaggia in coda al trailer, per mantenere il rimorchio entro i limiti dimensionali di trasporto su strada, sopra la tramoggia degli inerti, avviene facendolo scorrere su rotaie tramite l’azione di un argano. La stessa cabina di comando, si trova già integrata nel trailer principale, ed a montaggio ultimato offre una posizione elevata, per garantire all’operatore la massima visibilità ed il pieno controllo di tutte le attività connesse con il processo produttivo del conglomerato.

Nella configurazione scelta dal cliente (con gruppo di 5 predosatori, 2 cisterne bitume ad olio diatermico, 1 silo filler auto-montante da 30 mc e un silos di stoccaggio per conglomerato mobile da 25 mc) l’impianto ha una produzione massima di 200 t/h di asfalto, con valori medi sempre al di sopra delle 160 t/h, anche in condizioni di elevata umidità. Senza pregiudicarne la rapidità di montaggio e smontaggio, presenta sia la linea del riciclato nel tamburo essiccatore, sia quella all’interno del mescolatore, permettendo così di raggiungere elevate percentuali nell’utilizzo di RAP, sempre con la massima flessibilità.

Il tutto tradotto in numeri: 110.000,00 ton di asfalto steso, tra base e binder, in 2 mesi e mezzo, con l’utilizzo costante di 10% di RAP nel mescolatore e del 20% nell’essiccatore. Il progetto prevede per l’intera tratta poco meno di 200.000,00 ton di asfalto steso, tra base, binder ed usura. Ecco perché, quando mancano 6 mesi alla consegna del lotto, con oltre il 60% del lavoro completato, la sfida si può considerare ormai vinta, come testimonia anche la piena soddisfazione Sig. Antonio Bulfaro, amministratore della Bulfaro S.p.A., che si dichiara entusiasta dei risultati ottenuti, in termini di produzione, performance e affidabilità, dall’ XPRESS 2500.