Il nuovo impianto MARINI XPRESS 2500

Corsi e ricorsi della storia”

Il noto filosofo napoletano Giambattista Vico, vissuto tra il XVII ed il XVIII secolo, elaborò una teoria sulla storia umana : “il continuo ripetersi di distinti cicli che non avveniva per caso ma era predeterminato e regolamentato dalla provvidenza”. Questa formulazione di pensiero è comunemente chiamata “teoria dei corsi e dei ricorsi storici”.
In parole povere, il filosofo sosteneva che alcuni accadimenti si ripetevano con le medesime modalità, anche se a distanza di tanto tempo, e ciò avveniva non per puro caso ma in base ad un preciso disegno.

Il nuovo impianto ECOmobile XPRESS 2500 prodotto dalla Marini di Alfonsine ne è un chiaro esempio.
La crisi petrolifera degli anni ’70 è stata seguita da un impetuoso sviluppo dei paesi produttori di petrolio che hanno rilanciato strade ed aeroporti. Per rispondere all’allora esigenza di spostamenti frequenti dei cantieri, Marini progettò un impianto da 90-170 tonnellate installabile con limitato utilizzo di gru.
Negli anni a seguire, la Marini, seguendo la tendenza dei mercati che privilegiavano impianti cosiddetti “trasferibili”, cessò la produzione di questo modello, per dedicarsi alla produzione di impianti più tradizionali e destinati ad essere installati in siti dove la disponibilità di mezzi di sollevamento e la rapidità di installazione non costituivano una ragione di scelta determinante da parte della clientela ed i cantieri non erano spostati.
La recente crisi economica e la perdurante stagnazione, che ha colpito pesantemente i mercati Europei, ha indotto i costruttori di strade a cercare nuovi sbocchi lavorativi aldilà del mare o comunque lontani dalle loro sedi operative nazionali.

Ed ecco quindi i ricorsi della storia. Le imprese stradali, dovendo far fronte alla scarsità di nuovi progetti nei mercati domestici, hanno progressivamente mostrato la volontà di partecipare a tender per la costruzione di nuove strade nei più svariati paesi nel mondo. A tal fine si è reso necessario dotarsi di impianti mobili su ruote facilmente trasferibili ed altrettanto facilmente montabili per poter affrontare i cantieri logisticamente più “difficili”

Il nuovo impianto Marini XPRESS 2500 è la risposta a queste nuove necessità.

Sfruttando le esperienze fatte ed introducendo tutte le novità tecniche presenti sugli impianti più moderni, Marini ha adesso un impianto veramente unico nel suo genere: un impianto discontinuo di grande capacità oraria ( fino a 200 t/h) totalmente trasferibile su gomma e con ingombri trasportabili in sagoma stradale ( 2,5 m, eccezion fatta per il trailer principale).

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Una volta in cantiere l’impianto, che non necessita di fondazioni in calcestruzzo, viene assemblato su apposite basi metalliche, previa una adatta compattazione della base di appoggio.

Il montaggio dell’XPRESS 2500 non necessita di particolari mezzi di sollevamento; per alcune operazioni di montaggio è sufficiente l’ausilio della sola pala meccanica utilizzata poi per l’alimentazione degli inerti.

XPRESS 2500 ha installato a bordo una “Power Unit” idraulica che, per mezzo di appositi cilindri idraulici, permette di sollevare e di mettere in posizione di lavoro in breve tempo l’intero impianto.

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Il telaio principale semirimorchio a tre assi, comprende:

  • Vaglio a 5 selezioni + scarico diretto
  • 5+ 1 tramogge sotto vaglio
  • Modulo dosaggio inerti e mescolatore da 2500 kg / impasto
  • Dosaggio filler e bitume a peso
  • Elevatore caldo e la coclea per il recupero filler incernierati al centro, ruotabili di 90° in posizione di lavoro.
  • Compressore aria e cabina di comando.

La versione base dell’XPRESS 2500 prevede una batteria di 5 predosatori mobili semirimorchio a due assi, da 11 m3 ciascuno, con possibilità di avere già preinstallati il nastro di alimentazione e la paratia di appoggio della pala meccanica.

Il Tamburo essiccatore consente una essiccazione di 190 t/h di inerti al 3% di umidità.
Come il resto dell’impianto, anche l’essiccatore è montato su semirimorchio, in questo caso a due assi.
Il bruciatore ed il canale di collegamento al filtro di tessuto sono premontati in fabbrica e pronti all’utilizzo.
Come tutti i tamburi essiccatori prodotti da Marini, anche questo è dotato di anello per l’introduzione dei materiali fresati da riciclare. (RAP)
Il telaio è dotato di quattro gambe stabilizzatrici di supporto e basi metalliche, di appoggio.
Sono disponibili diverse taglie di essiccatore per ogni esigenza produttiva.

Il filtro di tessuto di oltre 660 m2 di superfice filtrante, è anch’esso mobile su semirimorchio a due assi ed in sagoma stradale, ha incorporato nella sua parte inferiore il silo di deposito dei fini caldi recuperati.

Sullo stesso telaio trova alloggio la ventola dell’aspiratore e la coclea di evacuazione filler in eccesso.
Il semirimorchio è completo di piedi di supporto e basi metalliche di lavoro.
Il camino realizzato in allumino è montabile senza l’ausilio di gru.

L’XPRESS 2500 può essere completato con una ampia gamma di optional disponibili per ogni esigenza produttiva come additivi liquidi, granulari, ed emulsioni bituminose anche modificate per la produzione di asfalti “tiepidi” A richiesta inoltre è installabile la rampa di produzione di bitume schiumato.

L’ XPRESS 2500 è stato previsto per un utilizzo con scarico diretto sui camion, tuttavia a richiesta è fornibile un silo di deposito per i materiali rivestiti mobile semirimorchio a due assi auto-montante con una capacità di 20 m3.

Con questo impianto la Marini ha voluto aggiungere una nuova perla nello scrigno contenente una vasta gamma di impianti per la produzione di conglomerati bituminosi, rendendo disponibile come da oltre un secolo un prodotto unico adatto alla clientela più esigente.