TOP TOWER

TOP TOWER 3000: L’evoluzione di un progetto

Top Tower - Asphalt Plant
Il Top Tower 3000 ha ormai raggiunto la sua “maturità” e conseguentemente gli sforzi dell’Ufficio Tecnico si sono concentrati principalmente sulle ottimizzazioni relative  all’utilizzo del fresato e sulle facilità manutentive; questi ultimi argomenti sono stati infatti sviluppati su richiesta dei clienti, in sinergia con i clienti stessi e grazie ai suggerimenti emersi dai ritorni di cantiere.
Ad esempio, in questi ultimi anni la percentuale di fresato utilizzata in impianto è sempre più aumentata e pertanto si è deciso di adottare svariati accorgimenti per facilitare l’utilizzo del fresato ed aumentarne la quantità utilizzabile: sono stati migliorati e resi più verticali gli scivoli dove poteva intasarsi il materiale; gli stessi sono anche stati riscaldati con resistenze elettriche in modo tale da avere la lamiera dove scorre il materiale già calda anche all’inizio della produzione (in modo tale da non creare degli shock termici che portano all’intasamento del materiale riciclato).

Sono inoltre stati previsti dei kit per facilitare anche le operazioni di pulizia: scale, ballatoi, passerelle di accesso nei punti di apertura dei vari carter, portine laterali di apertura alle varie tramogge sotto vaglio; il tutto per consentire agli operatori di poter fare le necessarie operazioni di manutenzione con la massima accessibilità e nella massima sicurezza.
E’ stata anche modificata la posizione della coclea del preseparatore per facilitarne le operazioni di manutenzione ed è stata aumentata la capacità della tramoggia di stoccaggio dei fini recuperati.
La grande attenzione del gruppo Fayat agli aspetti ecologici ed alle economie di esercizio è dimostrata dal fatto che il bruciatore dell’Essiccatore viene dotato di un compressore dedicato per aumentare la nebulizzazione del combustibile con la conseguente ottimizzazione di consumi ed emissioni.

EVOLUZIONE è stata la parola chiave del ns. Ufficio Ricerca e Sviluppo in questi ultimi tempi: ad esempio, per poter dare la massima flessibilità ai clienti, in base alle loro  esigenze di cantiere, è possibile prevedere la componentistica di forza motrice in cabina con collegamenti elettrici standard, oppure è possibile dislocare gli armadi direttamente sui vari gruppi ed avere dei cablaggi semplificati con la tecnologia Profi-bus (questa ultima possibilità è particolarmente indicata per quegli impianti che devono essere spostati più volte nella loro vita operativa in quanto le operazioni di cablaggio elettrico sono sicuramente facilitate)

La volontà di un gruppo leader come Fayat è quello di accompagnare i propri clienti nella ricerca delle ottimizzazioni degli impianti per raggiungere il top nella produzione di conglomerato bituminoso e perciò l’input è quello di aumentare sempre più le sinergie e le collaborazioni con gli utilizzatori stessi; è infatti questa la modalità per poter raggiungere i massimi standard qualitativi ed operativi nel più breve tempo possibile.

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