Qatar

Impianto MARINI per le Pavimentazioni aeroportuali a Doha


La scoperta di ingenti giacimenti di idrocarburi avvenuta durante gli anni Quaranta ha fatto sì che il Qatar, piccolo stato della penisola arabica, iniziasse una crescita economica che ancora oggi non accenna a fermarsi. Una espansione che durante l’ultimo decennio ha visto il paese raggiungere tassi di crescita superiori al 10%, realizzati grazie ad una oculata politica di diversificazione e di investimento nella realizzazione di grandi infrastrutture.

Un impianto per le pavimentazioni aeroportuali

Una di queste grandi opere è senza dubbio il nuovo aeroporto di Doha, la cui inaugurazione è prevista per il 2010 e che vedrà crescere il numero dei passeggeri in transito, dai 24 milioni previsti per il primo anno di esercizio ai 50 milioni del 2015, anno in cui il progetto potrà considerarsi a regime.
A contribuire alla costruzione di questo strategico asset, fondamentale per la crescita e lo sviluppo dell’intera area geografica circostante, è la Consolidated Contractors Company (CCC), che si è aggiudicata l’appalto per le infrastrutture di questo avveniristico scalo aeroportuale.

La CCC, una delle più qualificate compagnie mondiali in ambito costruzioni, leader del settore nell’area mediorientale, ha la responsabilità del progetto Package 27 Midfield Area Access System, localizzato fra le due piste ed il terminal principale.
Nello specifico, il progetto affidatole consiste nella realizzazione di tre tunnel di accesso all’edificio del terminal (due primari ed uno di servizio), delle taxi way e della cross taxi way tra il terminal di imbarco e sbarco dei passeggeri.

Le cifre complessive, in termini di produzioni d’asfalto, sono ragguardevoli. Si tratta di oltre 850.000 tonnellate di asfalto da produrre in soli 10 mesi.
E’ proprio per vincere questa sfida che la Consolidated Contractors Company ha voluto affidarsi alle prestazioni certe e qualificate di un impianto Marini per la produzione di conglomerato bituminoso.

Una soluzione interamente progettata in Italia dalla blasonata azienda del gruppo Fayat.
Il modello scelto dalla CCC, selezionato all’interno dell’ampia gamma delle soluzioni marcate Marini, è stato il MAP 320. Un impianto da 320 t/h, dimensionato per poter rispondere alle domande delle società che hanno grandi quantitativi di asfalto da produrre.
Un impianto che con i suoi 5 predosatori, il suo importante parco bitume da oltre 10 cisterne ed il suo silo di stoccaggio da 220 tonnellate di asfalto, è in grado di offrire tutta l’affidabilità necessaria a portare a termine i grandi progetti strategici nei tempi pattuiti.

Le caratteristiche che rendono il MAP 320 un impianto vincente sono molte e sono dovute principalmente ad un oculato studio di progetto che ha visto applicati i più innovativi principi in materia di risparmio energetico, di contenimento dei costi e di salvaguardia ambientale.

In particolare, i tre differenti punti di carico del conglomerato di cui è dotato l’impianto sono stati, per questo specifico cantiere, la caratteristica in grado di fare la differenza.
La possibilità di caricare direttamente con un camion da sotto il mescolatore e con due dal silo di stoccaggio, ha fornito la flessibilità che ogni compagnia vorrebbe avere mentre esegue lavori complessi come questi.

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